Innanzi tutto, cos’è l’impianto solare termodinamico?

Gli impianti solari termodinamici sono una centrale elettrica che sfrutta le radiazioni del Sole, accumulandola, per convertirla ottenendo una produzione di energia elettrica e per riscaldare l’acqua.

No, non si tratta di fotovoltaico. Un impanto solare termodinamico, grazie alla facoltà di accumulo del calore, può funzionare anche quando il cielo è coperto o in piena notte, quando non è possibile sfruttare l’energia nel momento stesso in cui viene convertita.

Vediamo questo impianto più nel dettaglio: l’idea di base è stata gettata da Archimede oltre 2200 anni fa con il principio degli specchi ustori.

Il primo impiego ufficiale fu a scopo bellico, per bruciare le navi romane durante la seconda guerra punica. Il principio è di concentrare i raggi del Sole in un punto di fuoco nello specchio stesso. La soluzione ottimale vede l’utilizzo di uno specchio parabolico, ma si ottiene anche con specchi piani posizionati nel modo giusto.

Per fare un esempio semplice, il principio è stato riutilizzato in modo più sottile per quei pannelli utili ad abbronzarsi più in fretta il viso.

L’idea è stata successivamente sviluppata, includento nella formula un fluido in grado di assorbire il calore, permettendo così di sfruttarlo in seguito nel modo più utile a noi.

Il funzionamento di un Impianto Solare termodinamico

L’effetto del solare termodinamico si basa sulla riflessione dei raggi solari su specchi concentrici indirizzati verso il punto focale. Gli specchi parabolici possono incrementare la riflessione dell’irraggiamento verso il punto focale in cui è collocato il fluido termovettore, così da generare ingenti quantità di calore.
Come ogni cosa, però, anche l’impianto solare termodinamico ha le sue variabili che possono più o meno essere adeguate alle necessità di un acquirente.

Il primo è l’impianto a collettori parabolici lineari. E’ formato da specchi parabolici che ruotano su un solo asse e che concentrano i raggi del sole su un tubo ricevitore posto al punto di fuoco. All’interno del tubo, il fluido termovettore (sono ottimali i sali fusi) che assorbe l’energia e la indirizza alla produzione di vapore o all’accumulo per i momenti in cui non c’è luce solare diretta.

Esempio Impianto Installato con specchi lineari a riflettore FresnellIl secondo è l’impianto a specchi lineari a riflettore Fresnell. Consiste in strisce di specchi piani posti in modo tale da concentrare le radiazioni su tubi posti in alto, parallelamente agli specchi stessi. All’interno dei tubi il fluido termovettore funziona allo stesso modo.

L’impianto a torre di energia solare, invece, dispone di specchi che seguono il Sole per concetrare i raggi su una torre-ricevitore al centro dell’impianto. In questo caso il fluido termoricettore va ad alimentare un turboalteratore, ed è possibile accumulare maggiori quantità di energia.

L’ultimo è l’impianto a riflettore parabolico circolare. In questi casi, il sole viene seguito con un movimento basato su due assi, ed entra nell’equazione anche un motore Stirling, posizionato nel fuoco, il cui compito è sfruttare l’energia fornita.

Seppur l’impanto Solare termodinamico sia poco impiegato nel mondo, dovrebbe essere diversamente: tre impianti, ognuno delle dimensioni del Raccordo Anulare romano, basterebbero ad alimentare l’intera penisola Italiana. E’ vero che potrebbero risultare ingombranti, ma farli comporterebbe l’eliminazione delle centrali elettriche tradizionali, quindi la rimessa di spazio verrebbe compensata. Non avendo noi il potere di influire su cosa possa o non possa essere realizzato a livello nazionale, possiamo solo intervenire sul privato: le nostre case, le nostre aziende, i nostri edifici. Renderli verdi in un modo più che funzionale, ed è possibile adeguare questi impianti ad un sistema domestico.

C.R. Rivvovabili, paladini dell’energia rinnovabile, sono in grado di installare questo tipo di impianto sia per le aziende, sia per domicili. La loro “operazione” si suddivide in cinque parti:

  1. Sopralluogo
  2. Installazione
  3. Collaudo
  4. Emissione della conformità
  5. Attivazione/messa in funzione dell’impianto

Già dal sopralluogo sapranno aiutarvi nella scelta dell’impianto più adatto a voi, indicarvi la soluzione migliore e più economica, e darvi un preventivo.

Essendo questi impianti poco conosciuti e poco noti nel nostro paese, potete contare anche su un’ottima assistenza post vendita.

L’impianto solare termodinamico non è qualcosa da sottovalutare: è una risorsa preziosa, rinnovabile, e verde, e tutti, nel nostro piccolo, dovremmo cercare di sfruttarla.

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